ENIGMA

Centinaia di edipi si sono succeduti nella storia: Seneca, Corneille, Voltaire, Hölderlin, Cocteau, Stravinskij, Anouilh, Pasolini per citare alcuni fra i più noti. E tante interpretazioni come quella di Shelling o di Hegel o di Nietzsche. La più famosa, seppur contestatissima, interpretazione dell’Edipo Re sofocleo si deve a Freud, che dalla tragedia fece derivare il nome del complesso maschile infantile per cui il bambino viene portato ad odiare il padre e ad attaccarsi morbosamente alla madre. Friedrich Dürrenmatt nel racconto “La morte della Pizia” (1976) partendo da un’interpretazione ironica e dissacrante dei miti greci si avventura alla ricerca di verità nascoste all’interno del testo di Sofocle. Edipo è figlio di Giocasta e Laio?  Se fosse figlio della Sfinge e di Polifonte, l’auriga di Laio? Ispirandosi al racconto di Friedrich Dürrenmatt, Fabrizia Fazi scrive e realizza l’opera teatrale Enigma. Il film Enigma è la trasposizione in chiave cinematografica della sua opera teatrale. Sara e Marco, due studenti liceali, ricevono dalla loro insegnate di lettere il compito di scrivere un racconto per immagini basandosi sul testo l’Edipo Re di Sofocle.
In piena pandemia Covid-19  i ragazzi evadono le lezioni a distanza per incontrarsi a Portovenere.  In quel luogo magico l’amore e la fantasia danno vita ad un racconto per immagini nel quale si dipana con gli occhi di oggi una nuova storia della Grecia classica che guarda al mondo antico con allucinante fantasia. La sacerdotessa di Apollo, Pannychis si diverte a prendere in giro i miti greci. Con suoi responsi azzardati e fantasiosi contribuisce a riempire le tasche di Merops e Tiresia. La profezia che vaticina per Edipo è detta con stizza e a casaccio, ma sarà proprio questa profezia a scatenare conseguenze inimmaginabili. La Pizia è vicina al trapasso nel mondo dell’Ade, un’altra dimensione che invece di spaventarla la incuriosisce e la esalta. Ma prima di morire vuole capire cosa è veramente successo ad Edipo e chiama a sé le Ombre.  Ogni Ombra racconta la sua verità, ognuna diversa da quelle delle altre. Anche l’incontro con Tiresia non porta alcun risultato. L’Ombra della Sfinge dovrebbe chiarire le cose, ma non convince la sacerdotessa e l’indovino i quali, arrovellandosi ancora, non arrivano ad alcuna conclusione.

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